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Ginecomastia: informazioni sull'intervento chirurgico

 10 maggio 2018
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 Categoria: Salute
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 Scritto da: admin
ginecomastia intervento chirurgico

La ginecomastia nell'uomo, patologia che colpisce la mammella maschile, è la causa di un forte disagio psicologico, nonché fonte di insicurezza e di imbarazzo che crea non pochi problemi in ogni occasione in cui è necessario rapportarsi con il mondo esterno.


La condizione può presentarsi durante la pubertà, solitamente tra i 12 e i 17 anni, o essere presente già alla nascita perché ereditaria. Solo dopo l’adolescenza, comunque, è il caso di valutare la possibilità di intraprendere la strada dell’intervento chirurgico.



Che cos'è la ginecomastia?


La ginecomastia è un evidente squilibrio ormonale tra la quantità di testosterone e quella di estrogeni e colpisce gli uomini di qualsiasi età. Il risultato è una ghiandola mammaria molto sviluppata, sia nella forma che nella dimensione, e in maniera del tutto simile al seno femminile.


Nella maggior parte dei casi clinici, il disturbo si riscontra su tutte e due le mammelle, ma il problema può essere anche unilaterale oltre a provocare dolore e una certa sensibilità in questa parte del corpo.


In ogni caso, è sempre necessario rivolgersi a un medico di fiducia per fare tutti gli accertamenti del caso e assicurarsi che non si tratti assolutamente di qualcosa di più grave, ad esempio un tumore alla mammella.



Quali sono le cause della ginecomastia?


Tra le cause della ginecomastia possono esserci condizioni di salute che vanno a influenzare questa mancanza di equilibrio - ipogonadismo, mal funzionamento della tiroide, insufficienza renale, cirrosi epatica – insieme all’assunzione di farmaci come steroidi anabolizzanti, antibiotici, farmaci per il cuore. E ancora, l’abuso di alcool, l’utilizzo di stupefacenti e un aumento di prolattina.



In che cosa consiste l'intervento chirurgico di rimozione del seno nell'uomo?


L’intervento di ginecomastia, che richiede solitamente l’anestesia locale con sedazione mentre solo in alcuni casi è necessaria l’anestesia generale, deve essere assolutamente eseguito da un professionista specializzato in chirurgia plastica e ha una durata di 1-2 ore circa. Lo scopo è quello di asportare il tessuto mammario, quello adiposo e l’eventuale cute che risulti di troppo. Le incisioni si effettuano intorno all'areola. Successivamente, il chirurgo può decidere se praticare una liposuzione. Alla fine, si noterà solo una piccola cicatrice.


Nei giorni precedenti l’intervento non si devono assumere alcuni farmaci, bere o fumare. Chiunque può sottoporsi a questa operazione, senza alcun limite di età, ma l’intervento è pur sempre sconsigliato a chi soffre di obesità. In questo caso, infatti, si suggerisce un cambiamento di stile di vita e un'alimentazione più corretta dato che la perdita di peso potrebbe far sparire del tutto la ginecomastia.


Come ogni decorso post-operatorio, anche in questo caso il paziente può lamentare dei dolori nei giorni successivi. Per combatterli, il medico prescriverà alcuni analgesici in attesa di rimuovere i punti di sutura solitamente dopo una settimana.


Il risultato finale, per i pazienti che si sono sottoposti già a questo trattamento chirurgico, è stato nella maggior parte dei casi molto soddisfacente. Per giungere a un esito definitivo, si consiglia di indossare sotto indicazione del medico una guaina contenitiva e di attendere almeno 2-3 mesi affinché vi sia il riassorbimento di accumuli di liquidi. Solo allora, sarà possibile fare una valutazione realistica della situazione.


Infine, due raccomandazioni: è bene evitare l’esposizione diretta ai raggi del sole e qualsiasi attività sportiva per almeno i primi 30 giorni successivi all’intervento, mentre dopo appena 7-10 giorni sarà possibile rientrare alla propria attività lavorativa.<7p>

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