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MPV volume piastrinico medio: alto, basso e valori normali

 18 gennaio 2018
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 Categoria: Salute
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 Scritto da: admin
mpv volume piastrinico medio

Sicuramente molti di noi avranno sentito parlare di MPV ma non è così facile interpretare i risultati di un classico esame del sangue poichè tale valore in alcuni casi può risultare alto oppure basso. Facciamo allora chiarezza.


La sigla MPV, traducibile con Mean platelet volume, sta a indicare il volume piastrinico medio. L'MPV del sangue può fornire una chiara idea di vari meccanismi e in particolare quello che riguarda la coagulazione del sangue.



Cosa significa MPV nelle analisi del sangue ?


Per comprendere il significato della sigla MPV dobbiamo fare una premessa. Il sangue presenta degli elementi importanti per la coagulazione ovvero le piastrine, denominati anche trombociti, dalla forma discoidale, prive di nucleo e prodotte dal midollo osseo. Queste variano di numero e volume, hanno una sopravvivenza che va dagli 8 ai 10 giorni in media e vengono poi distrutte dai macrofagi, cellule presenti nel fegato e nella milza una volta che il loro lavoro è terminato.


Una produzione ridotta di piastrine può avvenire in caso di malattie come la leucemia o se si presentano varie forme di anemia. Un aumento di piastrine, invece, può riscontrarsi in gravidanza, in caso di batteri nel sangue o dopo l'assunzione di alcuni farmaci.


Le piastrine prodotte hanno un volume maggiore rispetto alle piastrine in circolo da giorni che hanno dimensioni più ridotte ed è a questo punto che si parla proprio di MPV. Questo parametro mostra infatti la dimensione media delle piastrine ossia il volume piastrinico medio MPV. Diversi fattori possono portare a una modifica delle dimensioni, ad esempio se si riscontrano delle disfunzioni del midollo osseo.



MPV alto e basso: cosa indicano?


Seppur non si possa parlare di valori normali per l'MPV normale per ogni persona, di certo possiamo fare riferimento a una fascia che va tra 9,7 e 12,8 femtolitri, 2,65 - 2,9 µm se ci riferiamo al diametro.


Un MPV alto indica una produzione più frequente e massiccia di piastrine e può essere associato un sintomo di infarto miocardico, arteriopatie, diabete, ipoplasia midollare transitoria. Valori elevati parlano anche di un maggior rischio di ictus, soprattutto se i valori sono superiori a 12,0 fL. Inoltre, si riscontra un MPV più alto nelle persone con problemi di obesità ed in quelle con numerosi fattori di rischio cardiovascolare, ad esempio i fumatori.


Un MPV basso è caratterizzato invece da una produzione ridotta di piastrine e si registra solitamente in caso di anemia aplastica: ciò significa che il midollo osseo non sta producendo il corretto numero di cellule del sangue. Questo valore basso può nascondere anche la sindrome di Wiscott Aldrich, rara malattia da carenza di piastrine. Chi ne viene colpito è più soggetto a infezioni di qualsiasi tipo. Infine, tra i rischi, segnaliamo l'ipersplenismo ovvero un funzionamento non corretto della milza che coinvolge negativamente tutte le cellule dell’organismo, e l'anemia megaloblastica che porta a carenza di vitamina B12 o acido folico.


Per la misurazione dei valori è necessario effettuare l'analisi del sangue, preferibilmente nelle prime ore del mattino prima di fare colazione. Un unico campione di solito è sufficiente per ricavare il quadro preciso della situazione.


Questo importante calcolo, appare evidente, aiuta a diagnosticare possibili patologie ed eventuali malattie infiammatorie. Il volume medio, in ogni caso, va valutato seriamente da un medico insieme ad altri dati. Tra questi, il PLT, ovvero il numero totale di piastrine, e la concentrazione ematica.

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