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LDH altissimo nel sangue: cosa comporta e cause

 29 gennaio 2018
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 Categoria: Salute
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 Scritto da: admin
ldh altissimo

Scoprire di avere l’LDH altissimo a seguito di un prelievo di sangue è un campanello d’allarme che deve spingerci a fare ulteriori accertamenti. Infatti il valore se è elevato può indicare possibili patologie gravi. Vediamo allora di cosa si tratta nel dettaglio e se vi è la possibilità di individuare i sintomi.


L’alterazione di questo valore con conseguenti valori elevati di LDH può derivare ad esempio da un danno ai tessuti che causa un accrescimento delle azioni dell’LDH nel siero umano. Variazioni pericolose possono inoltre essere la spia di varie patologie.



Cos’è l’LDH ?


Il lattato deidrogenasi LDH è un enzima che si trova in varie parti del corpo e precisamente in molte cellule dell’organismo. Parliamo più precisamente di reni, miocardio, polmoni, fegato, pancreas, globuli rossi e muscoli scheletrici. Le concentrazioni più alte sono proprio a livello del cuore, del fegato e dei reni.


La funzione del’LDH è quella di metabolizzare lo zucchero e modificarlo in energia per il benessere delle cellule. Trovandosi in numerosi tessuti, l’enzima non può però considerarsi come l’unico indice utile per riscontrare un’alterazione epatocellulare. Valori alti possono fare la loro comparsa a seguito di un infarto del miocardio, in caso di leucemia e necrosi dei muscoli scheletrici e così via.


Cosa fa questo enzima? In poche parole l’LDH velocizza la conversione dell’acido piruvico in acido lattico, oltre a essere presente nel siero umano. Questo valore si misura dopo un’accurata visita medica che è sempre altamente consigliata e quando si ipotizza un malfunzionamento, una lesione o un problema a fegato, miocardio e muscoli.



LDH altissimo: cause


Vediamo quali sono le cause più comuni che possono portare ad un LDH altissimo:


  • - Un infarto del miocardio può causare valori poco equilibrati dell’LDH. Accade infatti che le cellule in necrosi, 24 ore dopo l’attacco di cuore, raggiungano un LDH altissimo. Il picco solitamente avviene a 2-3 giorni di distanza e può tenersi su questi livelli anche per una o due settimane. Se vi è inoltre uno scompenso cardiaco congestizio oltre all’infarto, l’LDH proveniente dal fegato aumenta allo stesso modo: la causa è nel ristagno del sangue a livello epatico.


  • - L’infarto polmonare è un’altra fonte insieme all’embolia polmonare (a volte scambiata con l’infarto del miocardio) che porta a uno squilibrio dei valori di LDH.


  • - Attenzione, occorre indagare anche sulle malattie epatiche. L’aumento dell’LHD nel citoplasma può avvenire infatti se si viene colpiti dall’epatite virale o da altre malattie croniche, intossicazioni acute, necrosi epatica causata da agenti tossici.


  • - Lesioni e traumi muscolari, oltre a distrofie, possono innalzare in temi abbastanza rapidi i valori dell’LDH. Solitamente il valore si registra alto o altissimo nelle persone che soffrono di disordini muscolari, in particolare se si è colpiti dalla distrofia muscolare di Duchenne (DMD).


  • - Accade più raramente che questo valore alto sia causato da patologie renali, mentre valori più elevati del normale si riscontrano nei pazienti che hanno subito una ischemia renale. Con la stessa frequenza, l’LDH aumenta se c’è la presenza di tumori maligni – e quindi con un aumento della proliferazione di cellule – oppure in caso di metastasi a livello epatico.


  • - L’anemia, malattia progressiva, genera allo stesso modo un aumento di LDH, mentre altri enzimi non si modificano. Accade ad esempio con l’anemia perniciosa: la patologia, che porta a un aumento delle dimensioni dei globuli rossi nel sangue, va curata con l’assunzione di vitamina B12 nella dieta di ogni giorno per far sì che i valori tornino al più presto nella norma.


  • - Un livello di LDH altissimo, infine, può essere dovuto ad alcuni farmaci: l’assunzione di aspirina ad esempio, oltre a steroidi anabolizzanti, anestetici, narcotici, insieme ad alcool e clofibrati. In ogni caso, l’incremento sierico dell’LDH può essere la spia di altre patologie che causano danni cellulari che non si possono purtroppo cancellare e vanno così a svuotare il contenuto citoplasmatico.



Come si misura l’LDH?


Per misurare il livello di LDH viene fatto un semplice prelievo del sangue. Occorre solamente stare a digiuno per almeno 8/10 ore prima dell’esame che di solito viene eseguito per tale motivo al mattino. E’ severamente vietato consumare alcool nell’arco delle 24 ore prima dell’esame. Il test dovrà essere eseguito dopo aver mantenuto per almeno mezz’ora una posizione eretta. Nell’eventualità di LDH altissimo, occorrerà eseguire l’esame dopo almeno 1 o 2 settimane.


L’incremento dei valori di LDH nel sangue è un segnale di possibili danni cellulari a carico del fegato, muscolo, rene, cuore o altri organi. Qualora i valori di LDH siano molto sopra la media allora sarà indispensabile eseguire ulteriori test, consigliati dal medico di fiducia, con lo scopo di arrivare ad una diagnosi precisa e dettagliata sulla possibile patologia in atto.



LDH: valori normali


I livelli di LDH possono cambiare in funzione dell’età, del sesso e addirittura dal tipo di strumentazione impiegata per effettuare la misurazione. I valori normali sono compresi nell’intervallo di 80 – 300 mU/ml.


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