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Calvizie: quali sono i fattori scatenanti

 18 novembre 2015
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 Categoria: Salute
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 Scritto da: admin

Quando si parla di calvizie e caduta dei capelli, si affronta sempre un argomento molto spinoso, che grava sulle spalle di un numero sempre maggiore di uomini, ma anche di donne, e che ha diverse cause e diversi rimedi.


Prima di addentrarci nel perché si verifica tale fenomeno, è bene spiegare che l’alopecia altro non è che la temporanea caduta dei capelli o la perdita definitiva degli stessi. Esistono, naturalmente, diverse tipologie di alopecia, in base a quelle che sono le cause che la scatenano e in base alla misura in cui si presentano. Di certo, la forma più diffusa è l’alopecia androgenetica che altro non è che la caduta dei capelli di carattere ereditario. Questa particolare forma si manifesta con l’iniziale diradamento dei capelli che, alla fine, cadono tutti. Naturalmente, l’alopecia può verificarsi in testa, con la perdita dei capelli, ma anche in qualsiasi parte del corpo fornita di peli. Si tratta di un fenomeno che, solitamente, si verifica in maniera più frequente negli uomini, anche in giovane età, ma non ne sono esenti neppure le giovani donne.


Quali sono le varie forme di alopecia? Come detto, ne esistono diverse tipologie, simili tra loro ma scatenate da cause differenti. La prima grande distinzione che si può fare è tra alopecie cicatriziali e alopecie temporanee. Le prime sono causate dall’atrofia o dalla distruzione dei bulbi piliferi e tutto ciò comporta l’impossibilità della ricrescita del capello. Questo significa che questa tipologia di alopecia è permanente. Quelle temporanee, invece, sono reversibili grazie alla stimolazione del bulbo che non si è atrofizzato del tutto e che, quindi, è ancora recuperabile. In questi due grandi gruppi, poi, si inseriscono dei sottogruppi che sono i vari tipi di alopecia permanente e reversibile. Tra le tipologie di alopecia cicatriziale troviamo l’alopecia seborroica che è stata causata, come si può capire, dall’eccessiva produzione di sebo. La seborrea, infatti, è una delle cause della calvizie, dato che debilita il follicolo capillare sino a farlo morie. Le zone più colpite da questa tipologia di alopecia sono proprio quelle in cui si trovano le ghiandole produttrici di sebo. Pertanto, su fronte, tempie, vertice del capo, è più facile vedere i sintomi dell’alopecia. Molto spesso questo tipo di calvizie, dovuta come detto alla seborrea, si associa alla alopecia androgenetica. Esiste, poi, l’alopecia pityrianica, che è, sostanzialmente, quella dovuta alla forfora che, proprio come nel primo caso, produce un ambiente seborroico che danneggia il capello fino a farlo cadere definitivamente. Quella che, invece, maggiormente colpisce le donne è l’alopecia da tricotillomania, che è una delle tante forme di alopecia cicatriziale e, quindi, permanente. In questo caso, il bulbo muore perché troppo stressato da trattamenti, trazione e quant’altro. Si devono segnalare anche la pseudo alopecia di Brocq, le cui cause ancora non sono molto chiare, e l’alopecia defuvium anagen che porta alla caduta dei capelli ancor prima della fine del processo di ricrescita. Il Lupus eritematoso è un’altra causa di alopecia, dato che squama il cuoio provocando la perdita del capello, così come lo sono le radiazioni e l’invecchiamento.


Per quel che concerne, invece, le alopecie temporanee ecco le principali: alopecia da stress, che è una delle più diffuse e anche una delle più curabili in maniera ottimale, effluvium telogen, alopecia da disturbi nervosi, alopecia da disturbi circolatori, alopecia areata, che si caratterizza per la presenza di intere aree prive di capelli, alopecia da disfunzioni endocrine, alopecia da scompensi vitaminici, alopecia da malattie gravi. Le cause di queste tipologie di alopecie sono facilmente intuibili e tutto quello che accomuna le varie forme è la possibilità di far ripartire la ricrescita, stimolando il bulbo.


Per combattere la calvizie, ci sono diverse strade da intraprendere. La prima è quella di cercare di arginare in tempo la caduta del capello, con prodotti e trattamenti specifici. Tuttavia, in presenza di alopecia cicatriziale e dunque definitiva, c’è poco da fare e si può solo ricorrere al trapianto dei capelli. Esistono centri specializzati all’avanguardia, che si occupano di situazioni anche molto gravi e che permettono alle persone calve che vivono con disagio la loro situazione di ritrovare sicurezza e benessere. In questi casi, si va a fare un autotrapianto che, quindi, permette l’impianto dei propri capelli. Se, invece, si tratta di alopecia temporanea, i trattamenti tricologici per cercare di riattivare il bulbo e, dunque, la ricrescita del capello, sono diversi e tutti molto utili in base a quelli che sono i casi da trattare. Tra questi spiccano i trattamenti laser per capelli, che cercando di andare a stimolare i bulbi piliferi attraverso l’utilizzo del laser. Ad esempio un delle ultime novità introdotte in Italia è stato proprio un cappello contenente diodi laser in grado di stimolare la ricrescita dei capelli (http://www.panorama.it/alopecia-cappello-laser/). Naturalmente, in base al tipo di alopecia e alle cause che l’hanno provocata, ci sono trattamenti più o meno validi. Come sottolineato, però, nel caso di calvizie definitiva, l’unica strada da intraprendere è quella del trapianto dei capelli, che ridona speranza ha chi ha perso i capelli e vuole riaverli. Oggi come oggi, questa tipologia di trapianto ha risultati sempre migliori ed è una via molto praticata sia da donne che da uomini.


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